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Polizze RC auto e moto, ecco l'elenco dei siti irregolari

postato su Ottobre 04, 2019 da Staff postato in Blog

La distribuzione di polizze assicurative tramite i suddetti siti è irregolare.

Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.

I fatti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria. L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea. In particolare, l’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

  • gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la r. c. auto, italiane ed estere)
  • il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea
  • l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione

L’IVASS sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati. Comunicazione e Relazioni esterne e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel.: 06. 42133.452 I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30. I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare:

  1. i dati identificativi dell’intermediario;
  2. l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;
  3. il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

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Nuove truffe sull'RC Auto: i consigli dell'IVASS

postato su Marzo 09, 2017 da Marco De Leo postato in Blog

IVASS interviene ancora una volta a difesa dei consumatori contro le polizze RC Auto temporanee false. Queste polizze vengono messe in vendita online da siti truffaldini che propongono polizze brevi a prezzi vantaggiosi. Le polizze possono andare da qualche giorno ad alcuni mesi, utili per tutte quelle persone che usano l’automobile per brevi periodi di tempo o per coloro che devono ritirare la nuova vettura per farla immatricolare. Questi portali web hanno due modi di agire: nel primo caso rubano il nome di imprese esistenti e regolari o il nome di intermediari iscritti al RUI, nel secondo caso creano nomi di imprese assicurative fittizie. L’IVASS ha reso noto i siti internet irregolari denunciati alla Polizia Postale:


•    assitempo.it  
•    contibroker.it
•    assicurazionibrevi.it
•    studiobovio.com
•    assipuntodrive.com
•    galloassicurazioni.com


I segnali d’allarme che l’IVASS invita gli utenti a tenere d’occhio sono i seguenti:


•    Assenza dei dati identificativi dell’intermediario assicurativo.
•    Mancanza dei dati che fanno riferimento alla sede, ai recapiti telefonici e postali, numero e data di iscrizione al RUI, l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.
•    Presenza del sito nell’Elenco dei siti web irregolari pubblicato dall’IVASS.
•    Assenza sul sito del nome dell’impresa assicurativa che emette la polizza.
•    Mancanza dell’indicazione annesso deve essere indicata dell’eventuale sede secondaria e il possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia, con indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro d’origine per gli intermediari UE iscritti nell’Elenco.
•    Nome di un’impresa di assicurazione non presente nell’Elenco delle imprese italiane né nell’Elenco delle imprese estere ammesse ad operare nella Rc Auto.


L’IVASS aggiunge che “si rischia di cadere nella rete, perdendo soldi ed esponendosi al rischio di guidare senza copertura, di vedersi sequestrare il veicolo o ritirare la patente o di essere esposti a richieste in caso di sinistro”. L’IVASS raccomanda inoltre di fare estrema attenzione “perché un semplice errore, anche minimo o apparentemente casuale, potrebbe nascondere un imbroglio”. È sempre raccomandabile, quindi, controllare la corrispondenza dei dati di un’impresa sul RUI o sull’Elenco ufficiale perché i dati, pur presenti nell’elenco in quanto appartenenti a soggetti regolari, potrebbero essere stati rubati dai siti-truffa. Per informazioni sulle Imprese assicurative e necessità legate alla stipula di polizze RC Auto l’IVASS invita a rivolgersi al proprio Contact Center, raggiungibile al seguente link:
https://www.ivass.it/consumatori/contact-center/index.html

 

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