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Coronavirus, conviene sospendere la polizza RC Auto?

postato su Aprile 14, 2020 da Staff postato in Blog

Fare molta attenzione a sospendere la polizza RC Auto

In questo periodo di emergenza sanitaria causa COVID 19, presso le nostre agenzie di assicurazione riceviamo richieste di sospensione della garanzia RCA, soprattutto della seconda e terza auto, oltre che di moto e motorini.

Dal punto di vista contrattuale qualora previsto non ci sono problemi, ma da un punto di vista operativo la sospensione del contratto genera conseguenze importanti.

Andiamo ad analizzare ogni singola situazione relativamente alla garanzia RC.

Legittimo sospendere la polizza RCA per un auto parcheggiata in strada?

La legge all’art. 122 del Decreto Legislativo n. 209/2005 Codice della Assicurazioni Private dispone che la copertura della polizza RC Auto deve essere sempre attiva quando il veicolo sia parcheggiato "su aree pubbliche o ad esse equiparate" (per esempio garage pubblici, aree dei centri commerciali, aree di parcheggio di stazioni o aeroporti etc).

DI CONSEGUENZA

Oltre alla inattività della garanzia, l’auto trovata parcheggiata su tali aree può essere multata e sequestrata dai competenti organi.

E se, invece, l’auto rimane chiusa in un garage o box privato?

La più recente giurisprudenza della Suprema Corte e della Corte di Giustizia Europea ha stabilito che anche in questo caso i giudici sono orientati a ritenere necessaria la copertura in tutte quelle ipotesi dannose riferibili eziologicamente non solo sulla circolazione dei veicoli ma anche per il solo possesso degli stessi.

L’altro aspetto è legato al fatto che per le polizze che hanno anche le garanzie Incendio e Furto e garanzie accessorie quali Atti Vandalici, la sospensione della polizza comporta anche la inattività di queste garanzie con le relative conseguenze nel caso si verificassero sinistri di tale genere.

La nostra conclusione è che è sempre utile mantenere attiva la garanzia

Lo scopo della garanzia è quello di garantire il terzo danneggiato e oramai la giurisprudenza è orientata a tutelale questi non solo dalla circolazione dei veicoli ma dal possesso degli stessi.

Come intermediari non possiamo rifiutare di sospendere la garanzia ma è bene che tutti siano informati delle conseguenze della sospensione della polizza che noi sconsigliamo vivamente.

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Polizze RC auto e moto, ecco l'elenco dei siti irregolari

postato su Ottobre 04, 2019 da Staff postato in Blog

La distribuzione di polizze assicurative tramite i suddetti siti è irregolare.

Le polizze ricevute dai clienti sono false e i relativi veicoli non sono assicurati.

I fatti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria. L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea. In particolare, l’IVASS consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it:

  • gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la r. c. auto, italiane ed estere)
  • il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea
  • l’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione

L’IVASS sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati. Comunicazione e Relazioni esterne e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel.: 06. 42133.452 I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30. I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare:

  1. i dati identificativi dell’intermediario;
  2. l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;
  3. il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

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Pubblicato il report di Fitch Ratings sul settore assicurativo italiano

postato su Gennaio 12, 2017 da Marco De Leo postato in Blog

Fitch Ratings ha pubblicato il report sul settore assicurativo italiano sottolineandone la stabilità dell’outlook per il 2017. Secondo l’agenzia di rating internazionale i rendimenti bassi degli investimenti (causati dagli esigui ritorni dal reddito fisso), spingeranno le compagnie assicurative a puntare sugli utili derivanti dall’attività tecnica.

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