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Buone notizie per i motociclisti: cala il premio medio per le moto

postato su Novembre 05, 2017 da Marco De Leo postato in Blog

Su un campione di oltre 200mila preventivi effettuati tra il dicembre del 2016 e il marzo del 2017 per moto di cilindrata di almeno 100cc è emerso che il premio medio si è ridotto quasi del 10%.
Come anche per il mercato delle autovetture ci sono forti disparità lungo la nostra penisola, con alcune regioni che godono di prezzi nettamente più vantaggiosi rispetto ad altre: è il caso di Valle d’Aosta, Umbria e Piemonte che hanno subito sensibili sconti sul premio medio, al contrario di Campania e Molise che hanno visto una crescita del premio medio superiore al 5%.
In testa alla classifica del costo medio annuo più elevato svettano come spesso accade le regioni del meridione, capofila la Campania seguita a ruota da Calabria e Puglia. In coda alla classifica c’è il Trentino Alto Adige, insieme con Piemonte e Friuli Venezia Giulia.
Dati che evidenziano una frattura netta tra Nord e Sud Italia, gap che dall’economia si spande a macchia d’olio in tutti in tutti i settori della società. Una ferita da rimarginare il prima possibile.

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La Corte Suprema di Cassazione interviene sul tacito rinnovo

postato su Gennaio 04, 2017 da Staff postato in Blog

La Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che il tacito rinnovo non sarà valido se non approvato in maniera specifica dal contraente. Quindi il rinnovo sarà automatico solo se espressamente previsto dal contratto, altrimenti in nessun caso potrà risultare valido, anche e soprattutto nelle circostanze in cui sono presenti clausole che stabiliscono un termine eccessivamente anticipato rispetto alla scadenza del contratto per comunicare la disdetta al fine di evitare la tacita proroga o rinnovazione. Queste clausole vessatorie sono chiaramente menzionate e specificate dall’articolo 33, comma 2, del Codice del consumo.

Il tacito rinnovo è stato già abolito per le polizze Rc, mentre è tutt’ora in vigore per tutte le polizze danni. A partire dal gennaio 2013, in virtù dell’entrata in vigore del decreto Sviluppo Bis, la suddetta clausola è stata abolita per favorire la concorrenza nel mercato e permettere così al cliente di cambiare compagnia assicurativa con maggiore semplicità. I consumatori hanno quindi visto decadere la lunga e tortuosa procedura che era necessario attivare per il cambio della compagnia assicurativa, dovendo provvedere oggi ad inviare solamente una disdetta nei termini previsti dal contratto, secondo lo schema del bail-out. L’abolizione della clausola di tacito rinnovo obbliga quindi la compagnia assicurativa a mettere a disposizione dell’assicurato l’attestato di rischio con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla scadenza naturale della polizza assicurativa. 

Tacito rinnovo contratto: i limiti

Attualmente i limiti previsti dalla Corte di Cassazione rientrano tra i 60 e 90 giorni di anteriorità rispetto al rinnovo annuale automatico del contratto, mentre il limite è variabile e valutabile solo caso per caso per i contratti pluriennali.

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