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Vettel contro Hamilton: nella realtà chi avrebbe torto per il tamponamento?

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Lunedì, 26 Giugno 2017 12:21

Vettel contro Hamilton: nella realtà chi avrebbe torto per il tamponamento?

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Vettel contro Hamilton, Ferrari contro Mercedes, sarà questo il grande duello del la stagione 2017 di Formula 1. Ieri a Baku, in Azerbaijan, è andato in scena un gran premio fuori dall’ordinario, ricco di colpi di scena e di polemiche come solo i gp cittadini sanno regalare. Protagonisti assoluti di scontri e polemiche sono stati, manco a dirlo, Vettel e Hamilton, con il tedesco reo di aver  tamponato il pilota inglese in regime di safety car. Seb ha attaccato apertamente Lewis colpevole di aver ripetutamente frenato anche quando non vi era necessità di farlo, mettendo così in pericolo gara e incolumità dei piloti che lo seguivano. Dal canto suo l’inglese si è molto risentito per la reazione del tedesco che lo ha prima affiancato, insultandolo, e poi colpito sulle ruote. La direzione di gara ha punito con 10 secondi di penalità il ferrarista, ma la rimostranze del pilota di Heppenheim sono proseguite, sostenute anche dalle dichiarazioni al vetriolo del direttore della Scuderia Ferrari, Maurizio Arrivabene.

Il duello rusticano ha senz’altro scaldato i cuori dei tifosi di F1, ma se fosse successo nella realtà come sarebbero andate veramente le cose?

 

Il tamponamento nella vita di tutti i giorni


Partiamo dal vecchio adagio che recita “chi tampona ha sempre torto”. Ma non è sempre così, almeno stando alla legge italiana:
chi tampona si presume che abbia torto, a meno che non riesca a dimostrare che la responsabilità dell’incidente sia da attribuire all’altro conducente. In caso di tamponamento, infatti, è chi tampona a dover presentare le prove a dimostrazione della sua ragione, in caso contrario viene ritenuto automaticamente responsabile dell’incidente (inversione dell’onere di prova), e il conducente tamponato viene risarcito al 100%. L’unica possibilità per chi tampona è quindi quella di dimostrare che il conducente del veicolo che lo precedeva non ha rispettato le norme stradali, impedendogli di frenare in tempo e quindi di evitare l’urto, a fronte del rispetto della distanza di sicurezza (che deve tenere sempre conto delle condizioni generali del traffico, della situazione atmosferica e delle condizioni dell’asfalto).  
Questa particolare situazione è però diversa da quanto normato nel caso di urti laterali o frontali tra veicoli, quando sono entrambi i conducenti a dover dimostrare di aver rispettato le norme stradali. Nel caso in cui non ci fossero prove sufficienti verrebbe attribuita pari responsabilità ad ambedue i conducenti (concorso di colpa).
Tuttavia rimane sempre la possibilità per chi tampona di non vedersi attribuito dal giudice il 100% delle responsabilità: non sono rari, infatti, i casi in cui al tamponato venga attribuito il 25% o addirittura il 50% delle responsabilità, in quanto la sua azione non era stata correttamente segnalata per la mancanza del funzionamento delle luci posteriori o per via di un’azione ritenuta avventata.

Insomma le combinazioni possibili sono praticamente infinite, ma nel dubbio, dopo un tamponamento, consigliamo ai conducenti di non accostarsi per duellare a colpi di ruota.

Letto 1739 volte Ultima modifica il Lunedì, 20 Novembre 2017 18:13