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Pubblicato il report di Fitch Ratings sul settore assicurativo italiano

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Giovedì, 12 Gennaio 2017 12:33

Pubblicato il report di Fitch Ratings sul settore assicurativo italiano

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Fitch Ratings ha pubblicato il report sul settore assicurativo italiano sottolineandone la stabilità dell’outlook per il 2017. Secondo l’agenzia di rating internazionale i rendimenti bassi degli investimenti (causati dagli esigui ritorni dal reddito fisso), spingeranno le compagnie assicurative a puntare sugli utili derivanti dall’attività tecnica.

I rating e le prospettive del mercato assicurativo italiano riflettono l’aspettativa che la redditività e la patrimonializzazione delle compagnie sarà resiliente, nonostante la forte competizione scatenatasi sui prezzi dell’RC auto, gli investimenti bassi e le forti pressioni che il contesto normativo impone al fine di aumentare la trasparenza e favorire la concorrenza.

Le tariffe delle polizze auto sono ferme dal 2012 a causa dell’incremento dell’utilizzo di prodotti telematici (come ad esempio la scatola nera), della fortissima concorrenza interna tra compagnie e della debolezza dell’economia nazionale che stenta a riprendersi. I trend per il prossimo anno però si invertiranno per via di una sensibile decrescita dell’utilizzo della tecnologia e per un progressivo aumentare dei sinistri, che si tradurrà in un leggero rialzo delle tariffe.

Le compagnie danni stanno quindi cercando di differenziare l’offerta e compensare questa situazione attraverso i profitti generati dall’assicurazione auto e aumentando la penetrazione non-auto, che è notoriamente molto inferiore rispetto alle cifre fatte registrare dagli altri Paesi europei. La proporzione dei premi non-auto sul totale di premi danni è salita al 44% a fine del 2015, mentre si attestava al 39% alla fine 2011. Un incremento significativo.
Le compagnie saranno quindi costrette a riequilibrare il loro mix di business verso i prodotti a base commissionale, come gli ibridi e le polizze unit-linked, a scapito dei prodotti sul differenziale dei tassi, dove i bassi ritorni sugli investimenti stanno restringendo i margini.

Fitch prevede inoltre una raccolta positiva nei rami vita, generata dalle performance nei tradizionali prodotti di risparmio a causa della continua domanda di protezione del capitale.
Le compagnie vita cercheranno quindi di favorire la vendita di prodotti di protezione e di prodotti pensionistici, considerando che lo Stato sta fortemente riducendo gli impegni in questo settore.
Altro aspetto interessante che scaturisce dal report di Fitch è quello riguardante i tassi bassi che stanno pesando sui profitti. Secondo il report questa non deve essere intesa come una minaccia per i patrimoni e la solidità delle compagnie italiane, perché attività e passività sono ben equilibrate e non mostrano possibili sofferenze nel prossimo periodo.
È pur sempre da considerare che le compagnie assicurative italiane con un rating hanno una forte patrimonializzazione, e sulla base dei conti di fine 2015, la loro posizione di capitale resta forte anche sulla base di Solvency 2, in vigore dal primo gennaio del 2016.
Infine viene sottolineata la questione dei titoli di Stato. Le compagnie detengono nel portafoglio importanti titoli di Stato italiani, e proprio per questa esposizione l’agenzia di rating ritiene che sia improbabile un innalzamento dell’outlook del settore, in quanto attualmente l’outlook sovrano è negativo. Certo è che un peggioramento delle condizioni macroeconomiche o l’abbassamento del rating sovrano potrebbero pesare sul rating o sull’outlook di alcuni assicuratori. Per questo Fitch ritiene che nel 2017 i gruppi assicurativi continueranno a ridurre i loro portafoglio di titoli sovrani.

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